Wine Box dei Colli Berici – Tai Rosso

wine box pegoraro

Pronti a degustare queste speciali SEI BOTTIGLIE ‘Made in Colli Berici’? Protagonista di questa wine box è il Tai Rosso in alcune delle sue espressioni più particolari. Il team di WeTaste.Wine ha scovato questa piccola cantina italiana la cui sede è in un antico monastero, incastonato nell’incantevole paesaggio dei Colli Berici, in provincia di Vicenza. Tutti i dettagli sulle etichette, il tipo di vino e il prezzo li trovate cliccando su…

“MADE IN COLLI BERICI”

Buona degustazione a tutti!!!

La cantina Pialli – Febbraio

pialli wetaste.wine

La famiglia Pialli produce vini dagli anni ’60. Entrambi i nonni Silvio Tognetti (Cìo Bacaro) e Gregorio Pialli, possedevano dei piccoli vigneti ed ognuno vinificava e vendeva il proprio vino. Le produzioni tipiche, a quei tempi, erano il Tocai Rosso e la Garganega. Nel 1999 entrambi i nonni smisero le loro attività e nel 2001 la nuova generazione iniziò la trasformazione dell’azienda unendo le due proprietà in un’unica cantina, puntando esclusivamente alla vinificazione del Tocai Rosso di Barbarano. Da subito i vigneti furono convertiti in Biologico. Oggi l’azienda conta 4,5 ettari di vigneto per una produzione annua totale che va dalle 13000 alle 20000 bottiglie, a seconda dell’annata ed è guidata da Alessandro Pialli, sia in vigna che in cantina.

L’azienda e i vigneti si trovano lungo il versante est dei Colli Berici, adagiati su un’antica scogliera, dove il mare ha scavato pendii e pareti verticali. I terreni in questa zona sono molto particolari, variano dalle classiche terre rosse argillose, molto presenti in tutti i colli Berici, fino a diventare scaglie bianche e rosa drasticamente calcaree. Oggi Pialli lavora 7 appezzamenti con diversi terreni ed esposizioni. Dopo molti anni di prove e sperimentazioni sono arrivati a produrre 4 tipologie di Tai Rosso, ognuna delle quali trasmette le caratteristiche del terroir da cui deriva.

Sono quattro i vini che abbiamo scelto per le nostre box dei percorsi Nature a Magnificent:

Rosso Calbin 2019 – Tai Rosso IGT Veneto

Il Tai rosso nella sua versione tradizionale ma con un twist moderno. Il Tai rosso 4.0. Il Rosso Calbin presenta i migliori tratti giovani e varietali di questo vitigno. Al naso presenta subito le note ematiche e pepate tipiche del Tai rosso, insieme a note floreali di viola e fruttate di piccoli frutti rossi. La freschezza e la mineralità di questo vino sono notevoli. Il nostro suggerimento è di giocare sulle temperature di servizio per scoprire la sua versatilità. Provatelo sui 14 gradi per un aperitivo e sui 18 gradi con un bollito oppure una grigliata. In entrambi i casi non si farà dimenticare!

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 12,5/13,5% Vol.
  • Temperatura di servizio – 16°C
  • In vigneto – Cordone speronato, guyot
  • Raccolta – Raccolta a mano in piccole cassette
  • Vinificazione e affinamento – Macerazione di 1 settimana in vasche di acciaio, fermentazione spontanea con lieviti indigeni.  6 mesi in botti di rovere francese e ciliegio da 500 litri e da 15 hl
  • Caratteristiche – Vino fruttato e morbido

Cio Bacaro 2017 – Barbarano DOC Colli Berici

La riserva di Tai rosso della sottozona di Barbarano. Regala struttura e complessità mantenendo un equilibrio magistrale. Colpisce subito con un sorso potente e lascia posto alla freschezza e ai ritorni pepati, inebriando l’olfatto con note speziate e frutta rossa matura.  Una vera star!

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 14% Vol.
  • Temperatura di servizio – 18°C
  • In vigneto – Cordone speronato, guyot
  • Raccolta – Raccolta a mano in piccole cassette
  • Vinificazione e affinamento – Macerazione di 2 settimane in vasche di acciaio, fermentazione spontanea con lieviti indigeni. 18 mesi in botti di rovere francese da 500 litri e successivo affinamento in bottiglia per 12 mesi
  • Caratteristiche – La massima espressione del Tai Rosso, il grande vitigno autoctono dei Colli Berici

Gregorio 2015 – Barbarano DOC Colli Berici

La punta di diamante dell’azienda, un’idea venuta ad Alessandro dopo i suoi studi enologici fatti a Verona, terra dell’Amarone. La sua scommessa sull’appassimento del Tai rosso, per noi è perfettamente riuscita. Un omaggio al nonno Gregorio, e non potrebbe che esserne orgoglioso. Appassimento in plateau ed una lunga fermentazione in legni esausti che ci regala un Tai di una complessità inedita, tutta personalità e carattere. Ha dato grandi soddisfazioni con un vitello tonnato ben salsato, fatto senza scorciatoie e con tutti i crismi.

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 16% Vol.
  • Temperatura di servizio – 18°C
  • In vigneto – Terreni calcareo marnosi e argille rosse cariche di scheletro; cordone speronato, guyot
  • Raccolta – Raccolta a mano in piccole cassette
  • Vinificazione e affinamento – Appassimento naturale per 1 mese circa. Macerazione di 3 settimane in tino di rovere. Affinamento circa 30-36 mesi in botti di rovere francese da 500 litri e successivo affinamento in bottiglia per 6 mesi
  • Caratteristiche – Nella terra e nel bicchiere, da giovane vino scarico di colore a grande rosso da invecchiamento. Il Gregorio, Tai alla massima potenza, strutturato, ma elegante, delicato, ma possente, è frutto di una perfetta maturazione delle migliori uve leggermente appassite e a lungo macerate

Ombre d’ambra 2017 – Garganega IGT Veneto

Unagarganega che rimarrà nei vostri pensieri. Una macerazione che regala intensi profumi dolci di zagara, miele, vaniglia e fieno tenuti vivi da una meravigliosa freschezza e mineralità. Il finale di bocca è ammandorlato, tipico della varietà. Ve lo consigliamo con il coniglio in tecia, sempre che non finisca mentre ancora state cucinando!

  • Vitigno – Garganega
  • Titolo alcolimetrico – 12,5% Vol.
  • Temperatura di servizio – 10/14°C
  • Raccolta – Vendemmia tardiva
  • Vinificazione e affinamento – Macerazione per 2 settimane e fermentazione spontanea con lieviti indigeni cui segue affinamento in barrique per 15 mesi
  • Caratteristiche – Colore giallo ambrato, profumi floreali e fruttati

La cantina Pegoraro – Febbraio

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La cantina Pegoraro si trova a Mossano, piccola perla dei Colli Berici, situato nella zona classica di produzione dei vitigni più caratteristici di questo territorio: il Tai rosso e la Garganega. Il tutto nel contesto di in un antico convento del 1200, diventato negli anni abitazione, cantina di vinificazione e oggi anche un accogliente spazio per le degustazioni.

Pegoraro è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare, forte dell’esperienza di anni trascorsi tra vigne, botti e bottiglie, che ha saputo guardare avanti rinnovando spazi e tecnologie enologiche. I vigneti si estendono per otto ettari sulle colline di Mossano, tra boschi e coltivi, nella parte sud-orientale dei Colli Berici, nel cuore della DOC.

I terreni sono prevalentemente argillosi-calcarei e tufacei. I sesti di impianto comprendono una parte di vecchie vigne di 60 anni e una parte di nuovi vigneti dove si alternano il Guyot, la pergola e la pergola trentina in assenza di irrigazione. Riguardo alla qualità del vino, per l’azienda il vigneto viene prima di tutto. Proprio per questo motivo ha scelto concimazione organica, sfalcio manuale delle infestanti e gestione ottimizzata delle fitopatie con prodotti naturali per garantire un’ottima biodiversità.

Per la nostra box del percorso di degustazione Discovery abbiamo voluto scegliere due declinazioni inusuali del Tai rosso prodotte da Pegoraro con ottimi risultati. Entrambe valorizzano le qualità intrinseche di questo vitigno rivelandone allo stesso tempo la potenzialità e versatilità.

Tai Rosso Spumante Brut

Il Rosè Brut metodo martinotti esalta la freschezza e le note fruttate del Tai. Ci è piaciuto il suo perlage fine e persistente ed il suo naso avvolgente di agrumi, piccola frutta rossa ed erbe aromatiche. Irresistibile con gli spunciotti al baccalà mantecato.

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 11,5% Vol.
  • Temperatura di servizio – 6/8°C
  • In vigneto – Vigne allevate a Guyot su terreni di medio impasto, posti in zona collinare a Mossano. La produzione media è di 100 quintali\ha con una resa del 70% in vino.
  • Raccolta – Le uve vengono raccolte e selezionate a mano verso la fine di settembre e i primi di ottobre.
  • Vinificazione e affinamento – Breve macerazione prefermentativa a freddo, le bucce vengono poi separate e la fermentazione si completa a temperatura controllata. Il vino riposa per cinque mesi in botte di acciaio per poi passare alla fase di spumantizzazione in autoclave della durata di quattro mesi.
  • Caratteristiche – Vino dalle note fresche e e fruttate che qui trovano nuove espressioni e lo rendono ideale come aperitivo di benvenuto ma anche per accompagnare piatti delicati. Il suo colore è rubino tenue, al contempo brillante e vivace. I profumi sono intensi, vinosi e fruttati. All’assaggio l’effervescenza è avvolgente, è un vino di medio corpo con un leggerissimo residuo zuccherino che lo fa rientrare nella categoria Brut.

Rovea

Il Rovea ci ha mostrato il lato più strutturato e complesso del Tai. Il colore rosso rubino è ammaliante come i suoi profumi di piccola frutta nera, viola e spezie dolci. In bocca lo abbiamo trovato equilibrato e dal finale di bocca veramente piacevole. Ci è piaciuto con il bollito e la ‘pearà’, in particolare con la lingua salmistrata.

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 13% Vol.
  • Temperatura di servizio – 16/18°C
  • In vigneto – Vigne allevate a Guyot su terreni tufacei di origine
    vulcanica, posti in zona collinare a Mossano. La produzione media è di 80 quintali\ha con una resa del 60% in vino.
  • Raccolta – Le uve vengono raccolte e selezionate a mano nei
    primi giorni di ottobre.
  • Vinificazione e affinamento – La fermentazione avviene ad una temperatura controllata con macerazione a lungo termine. Terminata la fermentazione/macerazione il vino riposa in tonneaux e barriques seminuove per dodici mesi. Segue un ulteriore riposo in bottiglia.
  • Caratteristiche – Rosso rubino pieno, con discreta trasparenza.
    All’olfatto profumi fruttati di amarena, ribes e mirtillo nero già maturi e leggere note floreali di viola e rododendro. Si fanno strada anche richiami speziati di pepe bianco, cannella e cardamomo. Risulta morbido e pieno, con una corretta sapidità minerale e ritorni fruttati in grado di creare interessanti alchimie e rendere la chiusura decisamente gradevole.

Love is in the Tai

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Febbraio, il mese dell’amore. Proprio a febbraio vogliamo farvi innamorare del Tai Rosso, il vitigno più rappresentativo della Valle dei Mulini, un pittoresco angolo dei Colli Berici nella provincia sud di Vicenza.

Passeggiando tra i sentieri della Valle dei Mulini si aprono affacci su dolci colline coperte di vigneti e uliveti, punteggiate da antichi mulini ad acqua risalenti al medioevo. Se non bastasse questo siparietto idilliaco a farvi innamorare, pensate che il piccolo ed alato grappolo del Tai Rosso ha proprio la forma di un cuore. Le sue foglie si tingono di rosso fuoco nel periodo del foliage!

Questo adorabile vino scalda i sensi con il suo colore rosso rubino brillante ed i suoi sentori di piccola frutta rossa, floreali di viola e ciclamino, speziati di pepe bianco e chiodi di garofano. Il Tai Rosso è stato tradizionalmente un semplice vino da pasto, ma ci presenta oggi caratteristiche ben al di sopra delle aspettative. Questo è dovuto alla rinnovata attenzione per le esposizioni ottimali delle zone collinari vulcaniche ed alle basse rese in vigna.

Come nelle più belle storie d’amore… Anche con il Tai Rosso la cura è alla base di grandi soddisfazioni e risultati sorprendenti.

Così dal 2009 il disciplinare permette una versione riserva che valorizza le potenzialità e la versatilità di questo vigneto. Lo abbiamo trovato particolarmente intrigante anche nella sua veste di spumante rosé, un vero rubacuori!

Il Tai rosso offre molte occasioni di abbinamento cibo vino. Provate lo spumante rosè con il baccalà alla vicentina o mantecato, scoprirete una vera sintonia enogastronomica. Nella sua versione tradizionale e riserva vi sorprenderà con i classici piatti veneti: la soppressa e il bollito con la ‘pearà’. I suoi richiami speziati si sposano perfettamente con questa salsa pepata di pane, brodo e midollo; la sua delicata freschezza va a nozze con la succulenza della carne bollita. Provatelo con la lingua salmistrata: indimenticabile.

PS. Non avete fatto in tempo ad abbonarvi per il mese di febbraio e non volete perdervelo? Contattateci direttamente.

 

WTW Sommelier @afinarelli