La Cantina Pegoraro – Febbraio

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La cantina Pegoraro si trova a Mossano, piccola perla dei Colli Berici, situato nella zona classica di produzione dei vitigni più caratteristici di questo territorio: il Tai rosso e la Garganega. Il tutto nel contesto di in un antico convento del 1200, diventato negli anni abitazione, cantina di vinificazione e oggi anche un accogliente spazio per le degustazioni.

Pegoraro è un’azienda vitivinicola a conduzione familiare, forte dell’esperienza di anni trascorsi tra vigne, botti e bottiglie, che ha saputo guardare avanti rinnovando spazi e tecnologie enologiche. I vigneti si estendono per otto ettari sulle colline di Mossano, tra boschi e coltivi, nella parte sud-orientale dei Colli Berici, nel cuore della DOC.

I terreni sono prevalentemente argillosi-calcarei e tufacei. I sesti di impianto comprendono una parte di vecchie vigne di 60 anni e una parte di nuovi vigneti dove si alternano il Guyot, la pergola e la pergola trentina in assenza di irrigazione. Riguardo alla qualità del vino, per l’azienda il vigneto viene prima di tutto. Proprio per questo motivo ha scelto concimazione organica, sfalcio manuale delle infestanti e gestione ottimizzata delle fitopatie con prodotti naturali per garantire un’ottima biodiversità.

Per la nostra box del percorso di degustazione Discovery abbiamo voluto scegliere due declinazioni inusuali del Tai rosso prodotte da Pegoraro con ottimi risultati. Entrambe valorizzano le qualità intrinseche di questo vitigno rivelandone allo stesso tempo la potenzialità e versatilità.

Tai Rosso Spumante Brut

Il Rosè Brut metodo martinotti esalta la freschezza e le note fruttate del Tai. Ci è piaciuto il suo perlage fine e persistente ed il suo naso avvolgente di agrumi, piccola frutta rossa ed erbe aromatiche. Irresistibile con gli spunciotti al baccalà mantecato.

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 11,5% Vol.
  • Temperatura di servizio – 6/8°C
  • In vigneto – Vigne allevate a Guyot su terreni di medio impasto, posti in zona collinare a Mossano. La produzione media è di 100 quintali\ha con una resa del 70% in vino.
  • Raccolta – Le uve vengono raccolte e selezionate a mano verso la fine di settembre e i primi di ottobre.
  • Vinificazione e affinamento – Breve macerazione prefermentativa a freddo, le bucce vengono poi separate e la fermentazione si completa a temperatura controllata. Il vino riposa per cinque mesi in botte di acciaio per poi passare alla fase di spumantizzazione in autoclave della durata di quattro mesi.
  • Caratteristiche – Vino dalle note fresche e e fruttate che qui trovano nuove espressioni e lo rendono ideale come aperitivo di benvenuto ma anche per accompagnare piatti delicati. Il suo colore è rubino tenue, al contempo brillante e vivace. I profumi sono intensi, vinosi e fruttati. All’assaggio l’effervescenza è avvolgente, è un vino di medio corpo con un leggerissimo residuo zuccherino che lo fa rientrare nella categoria Brut.

Rovea

Il Rovea ci ha mostrato il lato più strutturato e complesso del Tai. Il colore rosso rubino è ammaliante come i suoi profumi di piccola frutta nera, viola e spezie dolci. In bocca lo abbiamo trovato equilibrato e dal finale di bocca veramente piacevole. Ci è piaciuto con il bollito e la ‘pearà’, in particolare con la lingua salmistrata.

  • Vitigno – Tai Rosso
  • Titolo alcolimetrico – 13% Vol.
  • Temperatura di servizio – 16/18°C
  • In vigneto – Vigne allevate a Guyot su terreni tufacei di origine
    vulcanica, posti in zona collinare a Mossano. La produzione media è di 80 quintali\ha con una resa del 60% in vino.
  • Raccolta – Le uve vengono raccolte e selezionate a mano nei
    primi giorni di ottobre.
  • Vinificazione e affinamento – La fermentazione avviene ad una temperatura controllata con macerazione a lungo termine. Terminata la fermentazione/macerazione il vino riposa in tonneaux e barriques seminuove per dodici mesi. Segue un ulteriore riposo in bottiglia.
  • Caratteristiche – Rosso rubino pieno, con discreta trasparenza.
    All’olfatto profumi fruttati di amarena, ribes e mirtillo nero già maturi e leggere note floreali di viola e rododendro. Si fanno strada anche richiami speziati di pepe bianco, cannella e cardamomo. Risulta morbido e pieno, con una corretta sapidità minerale e ritorni fruttati in grado di creare interessanti alchimie e rendere la chiusura decisamente gradevole.

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