La cantina Portinari – Marzo

portinari

Ai piedi delle colline di Brognoligo, una piccola frazione di Monteforte d’Alpone, ha sede l’azienda agricola Portinari. Umberto, pur non essendo figlio di viticoltori, nei primi anni ‘80 decide di coltivare personalmente i vigneti di famiglia. Conscio delle piccole dimensioni dell’azienda, ma consapevole delle particolari caratteristiche delle sue vigne, si è dedicato con entusiasmo a coltivarne e a vinificarne le uve. Da qualche tempo Umberto è affiancato in vigna, in cantina e nella commercializzazione dai figli Maria e Silvio. Una famiglia unita e concentrata nel realizzare il sogno di portare al successo il loro vino Soave.

L’azienda caratterizzata appunto dalle sue piccole dimensioni, circa 4 ettari, è divisa in due appezzamenti: Ronchetto ed Albare. Il vigneto Albare si trova nella zona pianeggiante lungo la sinistra orografica del torrente Alpone. Vitato nel 1987 su terreno alluvionale ricco di argilla, in questo vigneto si applica la tecnica della ‘Doppia Maturazione Ragionata’.

I diversi livelli di maturazione delle uve vengono ottenuti mediante il taglio del tralcio della vite. La recisione del tralcio viene eseguita in modo da lasciare sulla vite circa la metà dei grappoli alimentati dalla linfa (questi tendono a surmaturare), l’altra metà rimane nel vigneto ed inizia il processo di appassimento.

Proprio in questo vigneto si produce il Soave DOC Albare e il Soave DOC Santo Stefano, i due vini che abbiamo scelto per voi nella wine box Discovery!

 

Soave D.O.C. “Albare”

albareUvaggio: Garganega in purezza.

Le sue caratteristiche vengono esaltate dall’utilizzo della tecnica della “Doppia Maturazione Ragionata”.

Il vino è prodotto con uve a due livelli di maturazione, appassita e surmatura, pigiate e vinificate insieme. Mentre la vinificazione avviene in contenitori di acciaio a temperatura controllata.

Davvero una gran signora questa garganega, con un continuo incedere di sfaccettature olfattive e gustative. Ci è piaciuto il suo equilibrio fatto di contrasti: la frutta matura e la frutta croccante, la sapidità ed i suoi toni mielati, la frutta tostata e gli agrumi. L’insieme funziona benissimo, ed ancora meglio se abbinato ad un Pad Thai ai gamberi, con una bella spolverata di arachidi tostati.

 

 

Soave D.O.C. “Santo Stefano”

santo stefanoUvaggio: Garganega in purezza.

Si ottiene dalle uve a doppia maturazione ragionata raccolte tardivamente, entro metà novembre.

Fermenta ed affina in piccole botti di rovere per 24 mesi. In seguito, affina altri 24 mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio.

Una bella struttura molto ben equilibrata per questa garganega. Al naso offre subito sensazioni di crosta di pane e burro di arachidi. A seguire freschi sentori di erbe aromatiche e balsamiche. In bocca si presenta morbido e con un buon tenore alcolico. Versatile sugli abbinamenti, per noi vincente con il coniglio arrosto al profumo di timo e rosmarino.

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